La Salute vien … vogando. La voga alla veneta come strumento di prevenzione e benessere psicofisico della donna®


Sala San Domenico – Scuola Grande di San Marco
c/o Ospedale Santi Giovanni e Paolo Venezia
nell’ambito del progetto del Comune di Venezia “Ottobre Rosa 2024”
martedì 22 ottobre 2024 h. 16.00
“La Salute vien … vogando…” è il primo evento del “Tributo al Presidente Roberto Leprotti”.
Nell’abito del progetto e delle manifestazioni organizzate dal Comune di Venezia “Ottobre Rosa 2024”, l’ASD Gruppo Sportivo Artigiani Venezia, organizza il decimo incontro della serie “La Salute vien … vogando®”.
La formula utilizzata rimane quella originale per la circolazione delle strategie di applicazione del binomio “Sport e Salute” finalizzata, fin dal 2016, a informare la cittadinanza sui temi della salute, della prevenzione, dei corretti stili di vita e dei benefici derivanti da una costante pratica sportiva, anche leggera.
Questa volta la manifestazione è tutta centrata sulla salute e la prevenzione della “donna nelle sue diverse età” partendo dal benessere che consegue alla pratica di attività fisica, nello specifico della voga.
L’incontro, i cui relatori sono come sempre medici specialisti in forza all’ULSS 3 Serenissima, è dedicato a tutte le donne che desiderano essere protagoniste attive della propria salute. L’obiettivo è di dare il nostro contributo, con informazioni approfondite e consigli utili, sulle tante tematiche di salute che riguardano le varie fasi di vita della donna.
La promozione della salute delle donne incrocia piani complessi, che riguardano le politiche sanitarie, ma anche quelle non sanitarie, la società civile, il modo di vivere, le relazioni tra le persone.
In questo senso l’essere donna può rappresentare un vantaggio perché le donne possono diventare il “motore” di corretti stili di vita facendosi promotrici della salute, propria, dell’intero nucleo familiare nonché della collettività intesa come rete sociale di cui fanno parte.
Il miglioramento della salute delle donne diventa quindi condizione e stimolo per il miglioramento delle condizioni generali di vita della collettività.
“Le donne – afferma la dott.ssa Cristiana Leprotti, Presidente dell’ASD Artigiani e Direttore dell’UO di ipertensione e patologie endocrino metaboliche angiologiche all’Ospedale di Venezia – possono essere motore della promozione della salute e parte attiva nel proporre stili di vita corretti all’interno della famiglia. È in questo senso che la promozione della salute della donna interessa tutte le fasi della vita ed è fondamentale che essa rappresenti un target privilegiato degli interventi intersettoriali di promozione della salute che possano sostenerla nell’attivazione di processi di empowerment”.
Per questo motivo è utile ricordare l’importante ruolo che, in contesti diversi, figure esperte sanitarie e non sanitarie possono avere per promuovere scelte salutari nelle diverse fasi della vita della donna.
La bambina ha una crescita particolarmente veloce nella pubertà e raggiunge il picco all’età di 12 anni. Il suo corpo cambia e questo può creare dei disagi. Numerose evidenze scientifiche dimostrano che svolgere attività fisica con regolarità promuove la crescita e lo sviluppo nell’infanzia, con molteplici benefici per la salute fisica, mentale e cognitiva, funzionali al raggiungimento di un sviluppo armonico. Inoltre lo sport aiuta lo sviluppo cognitivo, sociale e affettivo dei giovani e favorisce un maggior livello di attenzione e un minore assenteismo a livello scolastico. I giovani atleti hanno anche, in genere, una maggiore autostima rispetto ai coetanei sedentari.
L’adolescente che pratica sport e attività fisica ha meno probabilità di fumare, le sue prestazioni scolastiche sono migliori così come la sua capacità d’interazione e d’integrazione sociale.
Nell’età adulta, per mantenersi in buona salute, si dovrebbe svolgere quotidianamente un’attività fisica moderata, sportiva o legata ad attività quotidiane, che diventando parte delle abitudini di vita, può essere protratta nel tempo più facilmente.
Anche durante la gravidanza, se non ci sono controindicazioni specifiche, muoversi e praticare attività fisica apporta importanti benefici, sia per la futura mamma sia per il feto.
Nella menopausa, che non è una malattia ma è fase della vita della donna, un corretto stile di vita dona salute e bellezza.
L’indagine Istat pubblicata l’11 febbraio 2020 (indicatori demografici 2019), ci dice che l’attesa di vita per le italiane è di 85,3 anni. Quindi, una donna che entra in menopausa è considerata ancora giovane e se ha praticato fin da ragazza attività fisica con regolarità e senza esagerare, ha certamente più possibilità di aver conservato un’ottima funzionalità dei sistemi cardiocircolatorio, respiratorio, muscoloscheletrico.
Una vita attiva è il modo migliore per prevenire molte patologie: le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte in Italia, anche nelle donne. Influenzando positivamente alcuni ormoni, l’attività fisica diminuisce il rischio di tumore dell’utero e della mammella (nel post menopausa) e, migliorando l’efficienza dell’apparato digerente, protegge dal tumore del colon.
Sport e Salute
La Strategia della Regione Europea dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per l’attività fisica 2016-2025 indica l’attività fisica quale fattore trainante per il benessere e la salute delle popolazioni, con particolare attenzione all’incidenza di malattie croniche non trasmissibili, associate a comportamenti sedentari.
Secondo le recenti Linee guida del Ministero della Salute, l’aumento dei livelli di attività fisica è fondamentale per il raggiungimento anche dei seguenti obiettivi mondiali entro il 2025:
L’Italia ha contribuito alla definizione dei documenti OMS sostenendo una concezione dell’attività fisica intesa come espressione della relazione tra l’essere umano e l’ambiente in cui vive nella sua quotidianità, con lo scopo di aumentare il benessere fisico e psicologico in tutte le fasce d’età, in condizioni fisiologiche e in soggetti affetti da patologie.
La promozione dell’attività fisica è, pertanto, una questione complessa poiché da un lato richiede una forte leadership da parte del settore sanitario, cruciale a livello nazionale regionale e locale, dall’altro è una materia di competenza anche di altri settori, come l’istruzione, lo sport e la cultura.
Quindi, voler essere in forma grazie a una regolare attività fisica non ha un valore esclusivamente estetico perché lo sport è uno dei nostri migliori alleati per condurre una vita sana
Il ciclo di incontri de “La Salute vien … vogando®” evidenzia che tra tutte le attività fisiche anche la voga alla veneta, lo sport tradizionale di Venezia, può ricoprire un ruolo importante nel benessere psicofisico e nella prevenzione di malattie associabili a comportamenti sedentari.
Programma
h. 16.00 Saluti
Cristiana Leprotti – Presidente ASD Gruppo Sportivo Artigiani – Venezia
Autorità
h. 16.15 Interventi
Moderatore:
dott.ssa Cristiana Leprotti – Direttore U.O. Ipertensione e patologie endocrino metaboliche angiologiche Ospedale Santi Giovanni e Paolo di Venezia – ULSS 3 Serenissima
“I benefici dello sport nelle varie età della donna”
dott.ssa Giulia Foccardi
dirigente medico cardiologo U.O. Medicina dello Sport Ospedale di Noale ULSS 3 Serenissima
“L’osso ti aspetta … ma non tutta la vita. La salute delle ossa nella donna dall’età evolutiva all’età adulta”
dott. Adriano Bonazza
già Dirigente Medico U.O. Medicina Nucleare Ospedale Santi Giovanni e Paolo di Venezia – ULSS 3 Serenissima
“La voga e l’apparato muscolo-schelettrico nella donna”
dott.ssa Elena Cosentino
dirigente medico fisiatra U.O. di Medicina Fisica e riabilitativa Ospedale Santi Giovanni e Paolo di Venezia – ULSS 3 Serenissima
h. 18.00 CONCLUSIONI